2016

Agosto

Sperimentata una nuova tipologia di celle a combustibile polimeriche

Al Los Alamos National Laboratory, in collaborazione col National Institute of Advanced Industrial Science and Technology (Giappone) ed i Sandia National Laboratories, hanno realizzato dei prototipi di celle a combustibile con membrane funzionalizzate con coppie di ioni fosfato-ammonio quaternario. Tali prototipi hanno dimostrato di poter operare con eccellenti prestazioni e durata in tutto il campo 80-200 °C, sia a secco che a umido, ampliando il campo di condizioni di usabilità e riducendo la complessità del sistema ed i suoi costi.

Fonte: DOE/Los Alamos National Laboratory

Uno studio del NREL prevede un costo competitivo per l’idrogeno da fonti rinnovabili

L’ipotesi del National Renewable Energy Laboratory (NREL) è di produzione di idrogeno elettrolitico su larga scala da fonti rinnovabili. Entro il 2050, queste ultime potrebbero generare circa l’80% dell’elettricità generata negli Stati Uniti con le tecnologie attuali. Pertanto l’eccedenza, dovuta alla non contemporaneità tra generazione e domanda, potrebbe essere usata per produrre idrogeno a basso costo. Il NREL ritiene che questa soluzione sia preferibile all’impiego di batterie per l’accumulo di tale energia.
Durante i periodi di picco della domanda di energia, l’idrogeno elettrolitico prodotto dal fotovoltaico è circa 4,20 $/kg, ma scende a 2,24 $/kg durante i periodi di scarsa domanda e il NREL prevede che con i miglioramenti tecnologici del processo il costo medio scenderà a 1,14 $/kg in un prossimo futuro. A questo si deve aggiungere che le celle a combustibile sono più efficienti per cui il costo a km si avvicinerebbe molto a quello della benzina.

Fonte GreenCarReports

Passo fondamentale per l'utilizzo di celle a combustibile nei sottomarini dell’US Navy

Il Naval Research Laboratory ha recentemente completato la valutazione di un prototipo UUV (unmanned undersea vehicles) impiegando una cella a combustibile General Motors come powertrain. Gli esperimenti condotti in acqua sul prototipo hanno dimostrato che le celle a combustibile possono essere un game changer per i sistemi sottomarini autonomi.

Fonte: gasworld.com

Compagnia australiana ha brevettato un processo per produrre idrogeno pulito e a basso costo

Hazer Group è una società con sede a Perth (Australia) che che prevede di dimezzare il costo di produzione di idrogeno impiegando minerale di ferro di scarto per convertire metano in idrogeno con emissioni quasi nulle dato che il carbonio è trasformato in grafite di alta qualità.
Il processo, che è stato brevettato, prevede che un flusso di gas naturale passi attraverso un letto di catalisi costituito da minerale di ferro riscaldato. Nell’attraversare il letto, il metano si scompone nei suoi elementi costitutivi: idrogeno gassoso e carbonio che precipita in forma di grafite solida. Una parte dell’idrogeno prodotto è impiegato per alimentare il processo. Secondo la società il costo dell’idrogeno prodotto, grazie anche alla vendita della grafite, dovrebbe scendere da 1-1,50 $/kg a 0,50-0,75 $/kg.
Entro la fine del 2017, la società prevede di avere un impianto pilota in grado di produrre circa 30 tonnellate di idrogeno all'anno, ma, secondo il direttore Geoff Pocock, dovrà poi crescere fino a oltre 10.000 tonnellate all’anno ed impiegare anche il metano contenuto nel biogas diventando in tal modo un pozzo di carbonio sequestrando diossido di carbonio dall’atmosfera per convertirlo in grafite.

Fonte The Guardian

Idrogeno dal giardino

La cellulosa, presente nelle piante, è il biopolimero più abbondante sulla Terra ed un processo di fotocatalisi permette di estrarne l’idrogeno contenuto. Un gruppo di ricerca dell’Istituto di Catalisi dell’Università di Cardiff, comprendente anche ricercatori della Queen’s University di Belfast, dopo un primo esperimento condotto con successo su cellulosa e con tre diversi catalizzatori (platino, oro e nickel), ne hanno eseguito un altro impiegando festuca raccolta nel giardino dimostrando così che si può bypassare il processo di estrazione e purificazione della cellulosa.

Source: Cardiff University

Contratto per Hydrogenics in Thailandia

Hydrogenics Corporation si è aggiudicata, come fornitrice di elettrolizzatori e celle a combustibile, un contratto del valore di circa 4,3 milioni di € nell’ambito del progetto Lam Takhong Wind Hydrogen Hybrid dell'Autorità Thailandese per la Generazione di Energia Elettrica (EGAT).
Il progetto è il primo di questa taglia, nel sud-est asiatico, per l’accumulo di energia rinnovabile mediante idrogeno e si basa sull’impiego di un elettrolizzatore ultra-compatto HyLyzer da 1 MW e di celle a combustibile HyPM della potenza di 300 kW. L'elettricità prodotta in eccesso dagli aerogeneratori sarà convertita in idrogeno che sarà di nuovo convertito in energia elettrica per alimentare il Learning Center dell’EGAT.

Fonte: Cantech Letter

Hyundai annuncia un nuovo veicolo per il 2018

Hyundai sta preparando un nuovo veicolo per il 2018, anno delle Olimpiadi invernali in Corea del Sud. Si tratterà di un veicolo nuovo, non una versione a celle a combustibile di uno già esistente, con una batteria di maggior capacità ed un motore elettrico più piccolo, ma più potente, ottenendo così un minor ingombro complessivo. I costi saranno ridotti anche grazie ad un minor quantitativo di platino nel catalizzatore.

Fonte CNET

Luglio

Piano Nazionale per la Mobilità a Idrogeno

Su incarico del governo il Comitato di Indirizzo Strategico di Mobilità Idrogeno Italia (MH2IT) ha redatto un piano che, entro novembre, sarà presentato alla Commissione Europea ed è considerato realistico, sostenibile e realizzabile. Il documento è stato illustrato a Catania dal presidente del Comitato Alberto Dossi nel corso del convegno "Smart&Slow: la visione della mobilità del futuro" e prevede 27000 veicoli con celle a combustibile alimentate a idrogeno in Italia entro il 2025, oltre a 1100 autobus, che saliranno ad 8,5 milioni entro il 2050, oltre a 23.000 autobus. Le stazioni di rifornimento saranno 197 entro il 2025 e 5000 entro il 2050.

Fonte: ANSA

La Shell Eco-marathon quest'anno parla italiano

Idrakronos è il nome del prototipo con pile a combustibile alimentate a idrogeno realizzato da H2politO e risultato vincitore della Shell Eco-marathon di Londra nella sua categoria. La squadra di studenti del Politecnico di Torino, formata da circa 60 ragazzi di diversi corsi di laurea, giunta alla nona partecipazione alla competizione, ha finalmente centrato l'obiettivo di realizzare il prototipo coi minori consumi, 737 km/m3 equivalenti a 2188 km/l di benzina. Il veicolo pesa 39 kg, è realizzato in fibra di carbonio ed ha Cx=0,09. Ha un motore elettrico da 200 W alimentato da una pila a combustibile da 500 W.

Fonte: Ufficio Stampa Michelin

Giugno

WHEC 2016, Saragozza (Spagna)

Durante la conferenza Toyota e BMW hanno messo a disposizione veicoli a idrogeno, mentre Linde ha fornito idrogeno mediante una stazione di rifornimento temporanea. Un segnale importante è stata l'aggiunta della tematica “Power‐to‐Gas” perché questa, come da anni sostiene lo scrivente, potrebbe essere la via per accelerare la transizione verso il sistema a idrogeno: bypassando infatti i problemi di accumulo e distribuzione dell'idrogeno, permetterebbe di concentrare gli investimenti sugli impianti di produzione in attesa che la ricerca fornisca nuove soluzioni tecnicamente ed economicamente fattibili alle successive fasi della filiera.

Giuseppe Spazzafumo

DEMOSOFC Newsletter N.1, June 2016

The project was launched in September 2015 and has the goal to build and operate the largest European biogas-fed SOFC industrial plant.
Energy efficiency, renewable and carbon-neutral fuels, multi-generation and the minimization of air pollutants: these are the key topics that DEMOSOFC aims to answer by means of efficient, modular and flexible fuel cell technology, ready to be exploited at the industrial scale. DEMOSOFC is also part of broader context of circular economy that is focused on the energy recovery of biogas from urban sewage and its valorization to electricity and heat.

Read the full press release: Demonstration of SOFCs at large scale.

Fonte: Politecnico di Torino

Galles: test Rasa a idrogeno

Riversimple, startup gallese, inizia i test su strada fornendo per un anno 20 auto ad un gruppo di alcune decine di volontari. L'auto in questione è la Rasa che ha un'autonomia di 300 km. Oltre a questo modello Riversimple sta sviluppando altri due prototipi. Una volta terminati i test l'azienda passerà alla fase di produzione, ma le auto costruite non saranno vendute, ma affittate a lungo termine.

La Mirai in Norvegia

Toyota consegna la prima Mirai in Norvegia. E' il quinto paese europeo a riceverla dopo Gran Bretagna, Danimarca, Germania e Belgio. Destinataria Uno-X Hydrogen che si è specializzata nello sviluppo di infrastrutture per la distribuzione di idrogeno ed è intenzionata a realizzare 20 stazionidi rifornimento entro il 2020.
In Norvegia le auto a idrogeno non pagheranno né Iva né imposte sull'acquisto, potranno entrare in ZTL ed usare corsie riservate e non pagheranno né autostrade né parcheggi.

A Stanford si usano nanoconi per decomporre l’acqua

Si tratta di un nuovo dispositivo di fotoelettrolisi, quindi si ha un fotoelettrodo che converte energia solare in energia elettrica e scinde l'acqua grazie alla corrente generata. Il materiale scelto dal team coordinato dal prof. Cui per questo fotoelettrodo è vanadato di bismuto (BiVO4) più resistente al contatto con l'ossigeno rispetto ai tradizionali fotoelettrodi realizzati in silicio e più economico rispetto a fotoelettrodi alternativi in silicio rivestito di iridio e di altri metalli preziosi.
Il vanadato di bismuto assorbe la luce, ma è anche un cattivo conduttore di elettricità e quindi per ottenere il passaggio di corrente l'elettrodo deve essere molto sottile (< 200 nm), quasi trasparente alla luce, e per intrappolare la luce sono state realizzate e depositate e sull'elettrodo delle matrici microscopiche formate da migliaia di nanoconi di silicio aventi un’altezza di circa 600 nm.
L'efficienza di conversione solare-idrogeno è stata del 6,2% e la cella ha continuato a generare idrogeno per più di 10 ore fatto che, secondo il prof. Cui, dimostra una buona stabilità della cella stessa che possiede margini significativi di miglioramento.

Fonte: Science Advances

Mercedes-Benz GLC F-Cell a Stoccarda

Una delle novità più importanti del Road to Future di Stoccarda è stata la GLC F-Cell, un prototipo plug-in ibrido fuel cell, capace di bypassare il problema della carenza di stazioni di rifornimento di idrogeno. L’idrogeno è immagazzinato in 2 serbatoi in fibra di carbonio sul retro del veicolo vicino alla batteria a ioni di litio da 9 kWh posizionata sotto i sedili posteriori. La batteria offre un'autonomia di 50 chilometri, mentre l'autonomia comlessiva è di circa 500 km. Se per la batteria i tempi di ricarica sono ancora lunghi, per l'idrogeno vengono dichiarati tre soli minuti. La disponibilità sul mercato è prevista per il 2018.

Fonte: http://media.daimler.com

Hyundai ix35 Fuel Cell in tour dalla Norvegia all'Italia

Dopo la maratona di oltre 10 anni fa dalla Norvegia al Portogallo, c'è stato quest'anno un nuovo tour dimostrativo. La differenza principale sta nei rifornimenti: allora con autocisterna al seguito, oggi rifornendosi solamente presso le stazioni di idrogeno già funzionanti lungo il percorso.
Una piccola flotta di Hyundai ix35 Fuel Cell, partite il 12 Giugno da Bergen, ha percorso 2.500 km in cinque giorni attraversando Danimarca, Germania e Austria per giungere fino al centro H2-Sudtirolo di Bolzano.

Fonte: www.hyundai.news/

Nissan e-Bio Fuel Cell

Nissan ha annunciato la prossima realizzazione di un nuovo prototipo a zero emissioni: e-Bio Fuel Cell. Si tratta di un sistema di pile a combustibile a ossidi solidi alimentate a bioetanolo per superare le difficoltà incontrate dall'idrogeno in tema di distribuzione ed accumulo. Il prototipo dovrebbe raggiungere un'autonomia di 600 km con un pieno ed il rifornimento presenta tempi analoghi a quelli di un'auto a benzina.

Fonte: nissannews.com

Commento: Se da un lato il tipo di cella a combustibile scelta permette facilmente il reforming interno dell'etanolo e non richiede catalizzatori pregiati grazie all'elevata temperatura operativa, dall'altro presenta problemi non trascurabili per portare in temperatura le celle a combustibile in fase di avviamento.

Go Kart ibrido a idrogeno

Presso l’ITT “Panella-Vallauri” di Reggio Calabria, guidati dal prof. Salvatore Sgarlato, gli studenti hanno realizzato un Go Kart ibrido modificando un motore a scoppio tradizionale per farlo funzionare con alimentazione a idrogeno e collegandolo ad un alternatore per l'alimentazione di una batteria a cui è connesso il propulsore elettrico.

Maggio

L'Abruzzo passa all'idrometano

La società di trasporto pubblico abruzzese (TUA p.A.) è dotata di mezzi alimentati prevalentemente a metano (79 mezzi pari al 60% della flotta). Nell'ottica di un a ulteriore riduzione dell'impatto ambientale, la Regione Abruzzo ha concordato con la società di convertire progressivamente tali mezzi all'idrometano, una miscela di metano e idrogeno utilizzabile nei tradizionali motori a combustione interna alimentati a gas naturale migliorandone le prestazioni e riducendo le emissioni allo scarico.

Fonte: Regione Abruzzo

Scissione dell'acqua col grafene

Da diversi anni il grafene viene studiato per la sua capacità di immagazzinare idrogeno, ma adesso il Prof. Antonio Politano (Università della Calabria), alla guida di un gruppo di ricercatori (italiani, spagnoli, russi e coreani) ha dimostrato che può anche produrre idrogeno partendo dall'acqua. Ricoprendo, infatti, del nichel con un rivestimento di grafene viene catalizzata la rottura della molecola d'acqua in un ossidrile ed un atomo di idrogeno che viene direttamente adsorbito sul grafene. Riscaldando il grafene a circa 130 °C è possibile ottenere il rilascio dell'idrogeno.

Inaugurata a Londra la prima stazione pubblica di rifornimento di idrogeno

La stazione di rifornimento di Teddington, gestita da ITM Power, è stata inaugurata ed è la prima di 12 stazioni di rifornimento che dovrebbero aprire entro la fine dell'anno in Gran Bretagna. Di queste, altre due sono previste nell'ambito del progetto europeo HyFive. Nell'occasione sono state testate la Hyundai ix35, la Toyota Mirai e la Honda FCX Clarity.

Fonte Quattroruote

Shuji Nakamura: l'idrogeno sostituirà i combustibili fossili

Shuji Nakamura è un premio Nobel per la fisica per aver inventato, insieme a Isamu Akasaki e Hiroshi Amano, i Led (light-emitting diode). Per questo il 5 maggio è stato invitato a Como per l’inaugurazione del Festival della Luce. Alla domanda “Quale sarà l’energia che ci allontanerà definitivamente dai combustibili fossili?” ha risposto “L’idrogeno perché le fonti rinnovabili sono ottime tecnologie, ma hanno il grosso problema che non c’è modo di stoccare l’energia nel lungo periodo.”

La prossima Toyota a pile a combustibile costerà 30.000 €

Toyota prevede di vendere 30 mila auto con pile a combustibile entro il 2020. Per raggiungere questo ambizioso traguardo Toyota prevede di mettere su strada entro il 2019 un modello più piccolo ed economico della Mirai.

Fonte: auto.it

Aprile

Una società sudafricana costruirà componenti di alta qualità per celle a combustibile a idrogeno

Come noto il platino è una componente chiave delle celle a combustibile a membrana polimerica ed il Sud Africa, che ne ha grandi riserve, lo esporta allo stato naturale o semilavorato. Adesso però HySA (Associazione Sudafricana dell'Idrogeno) lancia HyPlat, uno spin-off che avrà sede presso l'Università di Città del Capo (UCT) e che provvederà alla commercializzazione della tecnologia sviluppata da UCT e Mintek (azienda sudafricana di ricerca e sviluppo nel settore minerario) in tema di catalizzatori, assemblaggi di elettrodi a membrana (MEA) e componenti avanzati per celle a combustibile.
Entro la fine dell'anno, HyPlat avrà la capacità di produrre fino a 36.000 unità di MEA all'anno.

Fonte Financial Mail

H2 Speed Pininfarina al Salone di Ginevra

L'azienda italiana Pininfarina ha presentato al Salone di Ginevra la H2 Speed, la supercar ad alte prestazioni più pulita del mondo.
Alimentata a idrogeno e dotata di pile a combustibile e sistema di recupero dell'energia in frenata, è stata realizzata in collaborazione con l'azienda franco-svizzera GreenGT, che ha curato la progettazione e lo sviluppo dei sistemi di propulsione. L'auto, capace di raggiungere i 300 km/h, ha una potenza massima di 503 CV e raggiunge i 100 km/h in 3,4 secondi.

Fonte APPICE

Air Liquide costruirà 12 stazioni di rifornimento di idrogeno negli Stati Uniti

Ole Hoefelmann, CEO della divisione Advanced Technologies di Air Liquide negli Stati Uniti ha affermato "Air Liquide crede fermamente nel potenziale dell'idrogeno come fonte pulita e affidabile di energia per il settore dei trasporti, sia negli Stati Uniti e in tutto il mondo, e siamo profondamente impegnati a consentire l'ampia diffusione della tecnologia delle celle a combustibile a idrogeno e le infrastrutture necessarie."
Le località per quattro stazioni di servizio a idrogeno sono già state individuate nel nord-est degli Stati Uniti (New York, Hartford in Connecticut, Braintree e Mansfield in Massachusetts) e sono stati presentati piani dettagliati per la costruzione di altre 8.
Queste si vanno ad aggiungere alle 23 stazioni già esistenti negli U.S.A., 20 delle quali in California. E si vanno ad aggiungere anche alle 75 stazioni già installate nel mondo da Air Liquide.

Fonte: Cleantech Canada

In Germania è stato lanciato il primo programma di car sharing con veicoli a pile a combustibile

A Monaco di Baviera Linde ha lanciato BeeZero, un servizio di car sharing basato su una flotta di 50 Hyundai ix35 Fuel Cell crossovers rifornite con idrogeno garantito da Linde come carboneutrale. Rispetto ai già diffusi servizi di car sharing basati su veicoli elettrici, questo ha il vantaggio di una maggior autonomia: circa 600 km con un pieno.
Le auto, disponibili in varie zone di Monaco e dintorni, potranno essere prenotate online o mediante app come già avviene per i servizi di car sharing tradizionali.

Fonte Autoblog

Hepic, il battello all'idrogeno veneziano per le olimpiadi 2020?

Tokyo ospiterà le olimpiadi tra quattro anni e i giapponesi sono attratti da Hepic, un prototipo di battello a idrogeno, a zero emissioni, alimentato con energie rinnovabili. Tra l'altro la connessione Venezia-Giappone è rafforzata da un accordo con Toyota per un piano di mobilità combinata (mare e terra) ad idrogeno. Al progetto Hepic stanno lavorando da tempo Alilaguna, i cantieri Vizianello, e l' Hydrogen Park di Porto Marghera. Il prototipo è in via di realizzazione nei cantieri Vizianello e lo si vorrebbe utilizzare nel villaggio olimpico.
Al di là dell'eventuale futuro olimpico, l'obiettivo veneziano è quello di coprire la tratta centro storico – aeroporto senza emissioni inquinanti. Queste le principali caratteristiche: lunghezza 15 m e larghezza 3,2 m per una capacità di 40 passeggeri, motore elettrico da 200 kW alimentato con PEMFC e batterie al litio, velocità massima 30 km/h, accumulo di 20 kg di idrogeno a 350 bar con tempo di rifornimento di mezz'ora.

Fonte: Hydrogen Park e la Nuova di Venezia e Mestre

Toyota Mirai sarà presto pronta a sbarcare in nord Europa

Toyota Mirai, già disponibile in Gran Bretagna, Germania, Danimarca e Belgio, sarà disponibile entro l'estate in Norvegia, Svezia e Olanda. In Norvegia sono presenti 5 stazioni di rifornimento di idrogeno (20 sono previste per il 2020) ed in Svezia esistono stazioni di rifornimento nelle principali città, Stoccolma, Göteborg e Malmo.
Inoltre è nata Toyota Connected, divisione di Toyota che si occuperà di sviluppare un sistema in grado di memorizzare le abitudini del guidatore per proporgli automaticamente le opzioni più idonee.

Fonte Dday.it

Marzo

Hyundai consegna il primo Fuel Cell Vehicle in Ontario

Hyundai ha consegnato le chiavi della prima Tucson Fuel Cell Vehicle a Joseph Cargnelli, CTO e co-fondatore di Hydrogenics Corp., che si è dichiarato estremamente orgoglioso di essere il primo cliente di Hyundai in Ontario per un veicolo con celle a combustibile.
Nel novembre 2014 Hyundai Auto Canada aveva annunciato di voler diventare la prima azienda automobilistica canadese ad offrire il suo veicolo ai privati e nel 2015 aveva venduto sei Tucson FCEV in British Columbia.
Il veicolo richiede meno di cinque minuti per fare rifornimento con idrogeno ed ha un'autonomia stimata di 265 miglia. Don Romano, presidente e CEO di Hyundai Auto Canada ha dichiarato che Hyundai ha dimostrato che la tecnologia è matura ed il passo successivo per i governi è l'investimento in una rete di stazioni di rifornimento di idrogeno.

Fonte NGT News

Kawasaki Heavy e Shell partner nella tecnologia di trasporto di idrogeno via mare

Kawasaki Heavy Industries e Royal Dutch Shell svilupperanno standards internazionali e tecnologie per il trasporto di idrogeno via mare per sostituire l'attuale analogo trasporto di combustibili fossili.
Kawasaki stava già collaborando con Iwatani ed J-Power nella produzione e trasporto di idrogeno: Kawasaki fornirà i serbatoi criogenici, Iwatani le infrastrutture per il rifornimento dei e J-Power si occuperà degli impianti di produzione. Shell, invece, metterà disposizione il suo know-how nel settore del trasporto di energia.
Il progetto consiste nella produzione di idrogeno da carbone di bassa qualità che abbonda in Australia a basso costo e nel suo trasporto in forma liquida ed i partners stanno prendendo in considerazione la creazione di una base di importazione a Kobe. L'obiettivo è arrivare all'importazione di 660.000 tonnellate di idrogeno nel 2030, cioè l'1,5% del fabbisogno energetico del Giappone.

Fonte Nikkei Asian Review

Iniziata la vendita della Honda Clarity Fuel Cell a idrogeno

Honda ha iniziato la vendita della nuova Clarity Fuel Cell riservata ad ambienti governativi per un periodo di prova. Successivamente partirà la vendita ai privati. Per la fine dell'anno è prevista l'immissione anche sui mercati europei e nordamericani.
Rispetto al modello precedente l'autonomia è stata estesa del 30% raggiungendo i 750 km, 300 km in più della Tesla Model S, il veicolo elettrico con la maggior autonomia. Il motore elettrico ha una potenza di 174 HP. L'idrogeno è conservato in un serbatoio a 700 bar che richiede soltanto 3 minuti per un rifornimento completo. Il nuovo modello è più compatto poiché l'intera unità è posizionata sotto al cofano. E' disponibile anche un modulo denominato Power Exporter 9000 che trasforma il veicolo in una unità di potenza ausiliaria che ha una capacità approssimativa di una settimana per una normale abitazione.

Fonte Left Lane News

Seminario

 

EasyJet decide di provare la tecnologia delle pile a combustibile

Mediamente il 4% dei consumi di una compagnia aerea sono connessi alla movimentazione a terra dei velivoli che corrisponde a circa 20 minuti di operazioni per ogni volo. EasyJet realizzerà, nell'anno in corso, dei test per l'impiego a bordo di pile a combustibile e di motori elettrici nelle ruote proprio per questo tipo di operazioni. In caso di esito positivo stima di ottenere un risparmio di 50.000 tonnellate di combustibile ed una conseguente significativa riduzione di emissioni di diossido di carbonio (7% entro il 2020).

Fonte: The Guardian (http://www.theguardian.com/travel/2016/feb/02/easyjet-plans-cut-carbon-emissions-hydrogen-fuel-cell-trial)

Scissione dell'acqua utilizzando le scorie delle centrali nucleari

Un gruppo di ricercatori del Dipartimento di Chimica Generale ed Inorganica della Friedrich-Alexander-Universität (Erlangen-Nürnberg, Germania) ha sviluppato un nuovo catalizzatore per la scissione dell'acqua (doi:10.1038/nature16530). La particolarità è che il catalizzatore è realizzato impiegando l'uranio recuperato dalle scorie prodotte nelle centrali nucleari. Queste scorie (isotopo 238U) sono meno radioattive dell'uranio naturale, ma data l'elevata reattività chimica risultano promettenti nel campo della catalisi e sono decenni che si cerca di realizzare catalizzatori a base di uranio.

Fonte: Friedrich-Alexander-Universität (https://www.fau.eu/2016/01/27/news/research/nuclear-industry-waste-product-as-a-catalyst-for-producing-hydrogen-from-water/)